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IL MUSEO NAZIONALE ROMANO E LA CRYPTA BALBI

Prosegue la rassegna Narrare il patrimonio museale della Fondazione Ezio De Felice con il penultimo appuntamento. Venerdì 17 maggio, alle 17, nella cornice barocca del Teatro di Palazzo Donn’Anna (Largo Donn’Anna, 9), Stéphane Verger, archeologo e direttore del Museo Nazionale Romano racconterà dell’importante progetto di restauro, recupero e ampliamento del grande complesso museale romano.

L’incontro, tredicesimo della rassegna, dal titolo IL MUSEO NAZIONALE ROMANO E LA CRYPTA BALBI. Un grande quartiere culturale al centro di Roma”, sarà introdotto da Marina Colonna, Presidente della Fondazione Ezio De Felice, mentre le conclusioni saranno affidate a Nadia Barrella, del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, e a Gioconda Cafiero, del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Un appuntamento speciale per ascoltare le parole del direttore Verger e scoprire URBS, il progetto di restauro, riqualificazione museale e urbanistica che vedrà la nascita di un intero quartiere culturale a Roma.

La Crypta Balbi, insieme a Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano e Palazzo Massimo, è una delle sedi del Museo Nazionale Romano. Il progetto di riqualificazione del Museo Nazionale Romano (Mnr), sarà vasto e radicale. Tutte quattro le sedi del Museo Nazionale Romano verranno valorizzate dalla riforma prevista dal direttore Stéphane Verger.

Il cambiamento più evidente è quello architettonico, con la copertura del cortile interno di Palazzo Massimo che ospiterà una parte delle collezioni finora invisibili e dove verrà ricreato un santuario di epoca imperiale con i numerosi frammenti dei depositi.

Obiettivo del progetto è disegnare un percorso unitario delle quattro sedi del Museo rinforzando l’identità di ognuna, collegandole tra loro ed esponendo i reperti.

Le Terme di Diocleziano raccontano la città di Roma, come funzionava e chi l’abitava dalle origini alla fine del III secolo.

Palazzo Massimo mostra l’essenza dell’Impero, degli imperatori, da Cesare Augusto a Massenzio. delle grandi famiglie, dalla gens giulio-claudia in poi, e viene raccontata la leggenda di Roma con l’altare di Romolo e Remo di Ostia e altri reperti in deposito alle Terme, fra i quali un ipogeo decorato proprio con le leggende della nascita di Roma. Ed ancora la rappresentazione dell’«otium» dei Romani, la cultura filosofica dell’antica Roma e tanti straordinari affreschi murali.

La Crypta Balbi è un luogo speciale che racchiude un insieme di spazi e di edifici di epoche diverse, da quella romana al Rinascimento e oltre. Il progetto prevede la restituzione alla comunità del museo e di altri ambienti con l’apertura di spazi di accoglienza e sosta, e di laboratori artistici, mentre un’intera parte sarà dedicata a centri di studio e ricerca scientifica e documentazione.

Stéphane Verger

Allievo dell’École Normale Supérieure di Parigi (1984-1988), “professeur agrégé” di Storia (1987), dottore di ricerca in Archeologia (1994), professore associato all’Università della Borgogna (1995-1999), dal 2005 è Professore ordinario di Archeologia all’École Pratique des Hautes Études (Università di eccellenza Paris Sciences et Lettres, Parigi). È stato Direttore dell’Istituto di ricerca “Archeologia e Filologia d’Oriente e d’Occidente” del CNRS e dell’École Normale Supérieure di Parigi (2011-2018). Stéphane Verger è particolarmente legato all’Italia e a Roma, dove è stato membro scientifico (dal 1992 al 1995) e poi Direttore degli studi per l’Antichità (dal 1999 al 2005) all’École française de Rome.

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