La Fondazione De Felice e lo storico Palazzo Donn'Anna
Spazio generativo di incontri, idee e impegno culturale, la Fondazione De Felice è un centro di ricerca scientifica e sperimentale nel restauro e nella museografia. Promuove attività di formazione, di specializzazione e di ricerca, e organizza eventi culturali a livello nazionale e internazionale. La sede principale della Fondazione è il Teatro di Palazzo Donn’Anna, edificio diventato nei secoli una vera e propria icona della città, amato anche per l’alone di leggende a cui storicamente è legato.
Le news
La Fondazione partecipa, ospita e organizza numerosi eventi culturali, promuove incontri di dibattitio culturale e confronto scientifico. 2026 – Narrare il Patrimonio IV edizione – XXV incontro 2026 – Narrare il Patrimonio IV edizione – XXIV incontro 2026 – Narrare il Patrimonio
L’incontro, intitolato “Palazzo Butera a Palermo. Da dimora privata a spazio museale”, si terrà giovedì 4 giugno 2026.
Un museo senza fine. Il Centre Pompidou-Metz
250 volumi rari trovano casa alla Fondazione De Felice
Galleria fotografica
“Nel suo straordinario rifugio, quel teatrino di Palazzo Donn’Anna, ricco già di per se di storia e leggende, (…) Ezio ha per una vita accumulato ricordi, oggetti, progetti, sogni”
Bruno Discepolo
“La sua scrittura diventa così una vasta opera di conservazione, di difesa di reperti del suo umano sentire dalla rapacità del tempo che tutto scolora ed oblitera”.
Manlio Santanelli
“Lui dichiarava di non essere un collezionista, ma un raccoglitore di prodotti artigianali, lei ha voluto realizzare il comune proposito di salvare quegli oggetti”
Eleonora Puntillo
“Quella di De Felice è una poesia intesa come teca di stati d’animo, come scrigno di immagini tanto preziose quanto effimere, come valigia a doppio fondo per scene e piccoli drammi che in un lampo si accendono di insospettata comicità”
Manlio Santanelli
“De Felice amava, infatti, improvvisare le sue lezioni al popolo di “mozzi” che annotava e remava senza protestare mai”
Gerardo Malangone
“Eirene conquistò stima e rispetto di amici e avversari politici per la competenza, la dedizione al lavoro, il senso degli interessi generali che la guidò sempre”.
Umberto Ranieri
“Eirene, insieme al marito, (…) ha voluto salvare dalla dimenticanza e dalla distruzione una cultura materiale emarginata dalla storia delle arti “colte” e dei musei, celebrando la rivincita del mondo del lavoro”.
Francesco Domenico Moccia
“Ascoltandolo si percepivano due cose importanti: quello che diceva, quel DE FELICE lì, lo sapeva pure e quello che sapeva, lo sapeva pure FARE … anzi lo aveva FATTO!”
Gerardo Malangone
“De Felice è anche soprattutto un collezionista di ferite, ovvero di (…) quelle poesie in cui su tutto prevale un accurato struggente rimpianto per un mondo che non c’è più”