I Musei della Memoria, architetture che raccontano

La Fondazione De Felice partecipa dal 2017 alle Giornate Internazionali della Memoria, che ricorrono ogni anno il 27 gennaio, con un ciclo di conferenze internazionali  con i protagonisti dell’architettura dedicate al tema “I Musei della Memoria, architetture che raccontano”, alle quali vengono invitati i protagonisti dell’architettura museale degli ultimi 20 anni.
L’iniziativa intende presentare architetture museali che, avvalendosi di un linguaggio simbolico/educativo e di un utilizzo colto di materiali e tecniche costruttive, già dall’esterno, nel loro rapporto con la città, annunciano ed anticipano i temi che all’interno vengono articolati e sviluppati lungo il percorso dell’allestimento museale e degli spazi espositivi. Architetture che raccontano, per l’appunto. 
Il linguaggio architettonico dei musei della Shoah appartiene alle tendenze più espressive dell’arte contemporanea. L’involucro fisico oltre che a custodire, organizzare e mostrare quanto si trova all’interno, diventa una cassa di risonanza da cui riecheggiano ricordi e sensazioni profonde. Comunica in termini visivi il concetto di memoria, suscitando nel fruitore una reazione emotiva e sentimentale.
 “I Musei della Memoria” hanno visto la partecipazione di importanti personalità del mondo dell’architettura.
Il più recente appuntamento, nel 2020, ha avuto come ospiti d’eccezione Jacques Gubler, Professore Emerito dell’Accademia di Architettura di Mendrisio e Politecnico di Losanna, autore del libro Architettura dell’indelebile. Due Memoriali della shoah. Milano e Drancy, (Milano 2018), insieme a Guido Morpurgo e Annalisa de Curtis architetti progettisti del Memoriale della Shoah di Milano, unico luogo teatro di deportazioni in Europa ad essere rimasto intatto.
Nel gennaio 2019 il Prof. Andràs Palffy della Technische Universität Wien ha presentato il progetto dello studio Jabornegg & Palffy, del Museum Judenplatz a Vienna. Il Vuoto come Metafora, questo il tema trattato nella conferenza, nel corso della quale è stato illustrato anche il Monumento alle Vittime Ebree del Nazismo, opera di  Rachel Witheread installata nella Judenplatz di Vienna.
Per la Giornata del 27 gennaio 2018 il Prof. Paolo Coen dell’Università di Teramo ha tenuto una appassionata relazione sul tema I Musei della Memoria e l’Architettura di Moshe Safdie A Yad Vashem, lo straordinario museo realizzato sulle colline di Gerusalemme.
Nel 2017 la professoressa Andrea Wandel, dello studio Wandel Hoefer Lorch Architeckten di Saarbruken, progettista del complesso di St. Jackobs Platz in Monaco di Baviera, ha illustrato il Jewish Musem, la Sinagoga ed il Jewish Cultural  Center, articolando una riflessione più ampia sui temi degli interventi a scala urbana dedicati alla Memoria della Shoa realizzati in Germania dal suo Studio.

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