I Musei della Memoria, architetture che raccontano

 La Fondazione De Felice partecipa dal 2017 alle Giornate Internazionali della Memoria, che ricorrono ogni anno il 27 gennaio, con un ciclo di conferenze internazionali  con i protagonisti dell’architettura dedicate al tema “I Musei della Memoria, architetture che raccontano”, alle quali vengono invitati i protagonisti dell’architettura museale degli ultimi 20 anni.
L’iniziativa intende presentare architetture museali che, avvalendosi di un linguaggio simbolico/educativo e di un utilizzo colto di materiali e tecniche costruttive, già dall’esterno, nel loro rapporto con la città, annunciano ed anticipano i temi che all’interno vengono articolati e sviluppati lungo il percorso dell’allestimento museale e degli spazi espositivi. Architetture che raccontano, per l’appunto. 
Il linguaggio architettonico dei musei della Shoah appartiene alle tendenze più espressive dell’arte contemporanea. L’involucro fisico oltre che a custodire, organizzare e mostrare quanto si trova all’interno, diventa una cassa di risonanza da cui riecheggiano ricordi e sensazioni profonde. Comunica in termini visivi il concetto di memoria, suscitando nel fruitore una reazione emotiva e sentimentale.
 “I Musei della Memoria” hanno visto la partecipazione di importanti personalità del mondo dell’architettura.
Il più recente appuntamento nel 2024 ha ospitato Ludovica Di Falco, architetto, partner e fondatrice di SCAPE Architecture Paris, progettista del museo MEIS con l’appuntamento dal titolo “MEIS – Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah a Ferrara”.

Dal 2017 sono stati ospiti: Andrea Wandel della Trier University of Applied Sciences che ha presentato il Judische Center di Monaco di Baviera; Paolo Coen dell’Università degli Studi di Teramo che ha illustrato l’architettura di Moshe Safdie a Yad Vashem a Gerusalemme; Andràs Palffy della Technische Universität Wien che ha presentato il progetto dello studio Jabornegg & Palffy del Museum Judenplatz a Vienna; Jacques Gubler, Guido Morpurgo e Annalisa De Curtis che hanno raccontato il Memoriale della Shoah di Milano; Elena Montanari con la presentazione su I BBPR e il museo-monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti di Carpi; Adachiara Zevi con l’incontro dal titolo “Monumenti per difetto, dalle Fosse Ardeatine alle Pietre d’Inciampo”.

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