I finalisti della VII edizione del Premio Nazionale Ezio De Felice

I FINALISTI DELLA VII EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE EZIO DE FELICE

Angela Calderan dell’Università degli Studi di Torino vince il Premio De Felice 2024

Sabato 7 dicembre  nel Teatro di Palazzo Donn’Anna sede della Fondazione De Felice, si è tenuta la cerimonia della VII edizione del Premio Nazionale Ezio De Felice.
L’edizione 2024 del prestigioso Premio dedicato agli Studi di Museografia e Museologia ha visto la candidatura di cinque autori di Tesi di Laurea Magistrale discusse presso:

Università degli Studi di Torino
Accademia Belle Arti di Palermo
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM (Milano)
Università degli Studi di Trento e di Verona.

La Giuria presieduta da Eugenio La Rocca e composta da Gabriella Belli, Roberto Fedele, Margherita Guccione e Angela Tecce, ha espresso complessivamente il proprio apprezzamento per la qualità scientifica dei lavori presentati.

Come nella scorsa Edizione, malgrado il numero più ridotto di lavori presentati (5 rispetto agli 11 della VI Edizione), non è affatto diminuita l’attenzione dei giovani studiosi nei confronti della museologia e della museografia, probabilmente anche dietro la spinta di un più accentuato interesse del pubblico verso l’opera d’arte, compresa ormai non più esclusivamente attraverso la sua diretta visione, ma con il sostanziale supporto di sistemi multimediali innovativi, che ne agevolano la lettura storica e critica. Anche quest’anno i lavori presentati dai candidati mostrano le novità scaturite da indagini aperte verso nuovi campi della ricerca museologica e museografica, con proposte che, coinvolgendo sempre più lo spettatore nella comprensione del fenomeno artistico, ne stanno orientando in maniera decisiva i modi di percezione dell’opera d’arte.

Questi sono i titoli dei lavori presentati:
L’INTERVISTA ALL’ARTISTA: CRITICA AD UNO STRUMENTO CARDINE PER LA CONSERVAZONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA.

MUSEI A NEW YORK. STRATEGIE ESPOSITIVE: ALCUNI CASI STUDIO.

IL MUSEO INCLUSIVO: IL PROGETTO INTERCULTURALE “STORIE E SCATTI” ALLA GALLERIA BORGHESE.

STORIES AND PERSPECTIVES OF CONTACT. PARTICIPATORY MUSEOGRAPHY IN THE EXPERIENCES OF THE SWEDISH NATIONAL MUSEUMS OF WORLD CULTURE (NMWC) AND THE ITALIAN MUSEO DELLE CIVILTÀ (MUCIV).

MUSEI ED EREDITÀ COLONIALE: LA VICENDA DEI BRONZI DEL BENIN.

Rispetto alla VI edizione, tra le tesi presentate quest’anno si è riscontrata la mancanza di lavori riguardanti l’architettura e gli allestimenti museali. Dopo un approfondito dibattito, la Giuria ha individuato all’unanimità la terna dei finalisti cui è stato assegnato rispettivamente il Premio e due Menzioni.

I tre finalisti sono risultati essere:

Angela Calderan dell’Università degli Studi di Torino, con la tesi:

L’intervista all’artista: critica ad uno strumento cardine per la conservazione dell’arte contemporanea.

Anna Paulon dell’Università degli Studi di Trento e di Verona, con la tesi: Musei ed eredità coloniale: la vicenda dei bronzi del Benin.

Costanza Fusi della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM (Milano), con la tesi:

Stories and perspectives of contact. Participatory museography in the experiences of the swedish National Museums of World Culture (NMWC) and the italian Museo delle Civiltà (MuCiv).

PRESENTAZIONE DELLE TRE TESI FINALISTE

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PROCLAMAZIONE FINALE

PER IL GRANDE INTERESSE DI UN’INDAGINE DEDICATA IN PREVALENZA ALLE TEORIE DEL RESTAURO DELLE OPERE D’ARTE CONTEMPORANEA: UN TEMA CHE VEDE TALVOLTA SCONTRARSI, DA UNA PARTE GLI ARTISTI ANCORA VIVENTI, DALL’ALTRA I RESTAURATORI CHE UTILIZZANO PER IL LORO LAVORO TEORIE CHE NON FANNO DISTINZIONE TRA ANTICO, MODERNO E CONTEMPORANEO.

PER LA RICCA ANALISI STORICA DELLE METODOLOGIE FINORA SEGUITE CHE, DALLE PROPOSTE DI PROCEDERE A INTERVENTI GESTITI “CASO PER CASO”, SPERIMENTANO ORMAI L’UTILIZZO DI STRUMENTI UTILI ALL’ELABORAZIONE DI UN PROGETTO COMUNE, BASATO SU CLASSIFICAZIONI CONDIVISE.

PER LA SIGNIFICATIVA RICERCA DI UNA POSSIBILE SOLUZIONE AL PROBLEMA SIA ATTRAVERSO INTERVISTE AGLI ARTISTI COME FONTE DI INFORMAZIONI UTILI ALL’INTERVENTO CONSERVATIVO, SIA CON L’IMPOSTAZIONE DI QUESTIONARI CHE DOVREBBERO ACCOMPAGNARE L’OPERA NEL CORSO DELLA SUA ESISTENZA E FACILITARE GLI INTERVENTI CONSERVATIVI FUTURI.

PER L’ECCELLENTE PADRONANZA DELLA MATERIA, LA GIURIA HA PROCLAMATO VINCITRICE DELLA VII EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE EZIO DE FELICE PER GLI STUDI DI MUSEOGRAFIA E MUSEOLOGIA ANGELA CALDERAN.  LA GIURIA CONFERISCE LA MENZIONE A ANNA PAULON COSTANZA FUSI. 

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